Ciak, si suona!
Quattro serate da non perdere al "Rivellino"
CIAK, SI SUONA! ANCHE IL CINEMA PROTAGONISTA A MAROSTICA IN JAZZ
Cinema e musica, coppia perfetta. Soprattutto se a raccontare questa lunga e felice unione sono quattro grandi pellicole come quelle scelte per la sezione dedicata alla celluloide nell'ambito del festival "Marostica in Jazz 2004". L'appuntamento per gli appassionati è allora fissato nel cortile del "Rivellino" (Biblioteca Civica), alle 21.30, da venerdì 11 a lunedì 14 giugno. L'ingresso è gratuito. Non esserci, un vero peccato.
Prima di tutto perché venerdì 11 è di scena All that jazz di Bob Fosse, film del 1979 che valse al celebre coreografo, qui impegnato nei panni di regista, qualcosa come quattro Premi Oscar e una Palma d'Oro al festival di Cannes. Il ritmo è incalzante, senza respiro, proprio come la vita del protagonista, un regista teatrale egoista ed egocentrico, ossessionato dal suo ultimo allestimento, tanto da tagliare i ponti con tutti, compresa figlia, ex moglie, amante ufficiale e amorazzi vari. Per lui finirà male, naturalmente: lo tradirà il cuore, quello che nella vita non ha usato abbastanza.
Il giorno seguente, sabato 12, sarà invece la volta di The blues – L'anima di un uomo, di Wim Wenders, prima di sette pellicole prodotte da Martin Scorsese nell'ambito di un ciclo dedicato al blues. Diretto nel 2002, il film – uscito dopo il successo (inatteso) di Buena Vista Social Club – segue le tracce del blues dall'Africa al delta del Mississippi e si sofferma sulla vita di tre suoi grandi e sfortunati protagonisti. Skip James, Blind Willie Johnson e J.B. Lenoir, affidando a una serie di artisti (tra i quali Lou Reed) la riproposta dei loro pezzi più celebri.
Domenica 13, appuntamento invece con Wild Man Blues e con un Woody Allen dall'altra parte della macchina da presa. Il regista newyorkese è infatti seguito dalla regista Barbara Kopple nel corso di una tournée europea del '97 come clarinettista: Allen è quanto mai simile ai personaggi dei suoi film, nevrotico e complessato; a Venezia lo vediamo perdere la testa perché convinto che un gondoliere lo voglia sgozzare; a Roma se la prende invece con Vincenzo Mollica, presentatore a un suo concerto, contro il quale il Nostro sibila accusandolo di essere logorroico.
Lunedì 14 un classico come ultimo spettacolo della rassegna: Cappello a cilindro, pellicola del 1935 diretta da Mark Sandrich, con la coppia d'oro del cinema musicale americano dell'epoca, Ginger Rogers e Fred Astaire, nonché con una bella colonna sonora firmata da Irving Berlin. Un ballerino (Fred), giunto a Venezia con il suo impresario, corteggia una giovane (Ginger). Ma quest'ultima, convinta che l'uomo sia solo un bellimbusto e per giunta sposato, si sposa a sua volta con un tenore italiano: alla fine, però, tutto si chiarirà e l'amore, naturalmente, farà il resto.
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