
Bobby Watson è sempre stato uno dei migliori alto sassofonisti sulla scena, un musicista duttile, capace di suonare lo swing, l'hard bop e il free.
Influenzato da Cannonball Adderley e Jackie Mclean, Watson si distingue per le lunghe frasi dal forte cromatismo, gli "stop Chorus" vertiginosi, in cui fa grande uso della tecnica della respirazione circolare, e una calda sonorità dal bel timbro, al sax alto.
Ha iniziato a suonare l'alto sax a 13 anni, nella banda della scuola.
Dopo essersi diplomato all'Università di Miami nel 1975, si è trasferito a New York entrando a far parte, e divenendone presto direttore musicale, dei Jazz Messengers di Art Blakey (tra il 1977 e il 1981).
Sempre a New York Watson ha partecipato alle prime registrazioni di Wynton Marsalis.
Negli anni 80 ha guidato una formazione con Curtin Lundy (con il quale ha poi creato l'etichetta New Note) e suonato con il George Coleman Octet, la big band di Charlie Persip, Louis Hayes, Sam Rivers e i Savoy Sultans.
Negli anni 90 ha guidato un quintetto hard bop, gli Horizon.
I suoi due ultimi album sono usciti nel 2002, "Old Friends - New Point" per la City Light e "Perpetual Groove" per la Red.
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