
Protagonista dell’avanguardia free negli anni ’60, Archie Shepp ha alle spalle studi umanistici (si è diplomato al Goddard College di New York nel 1959) e una gavetta come musicista per orchestre da ballo e spettacoli teatrali a New York.
La sua carriera ha avuto una svolta nel 1960, quando venne scelto dal pianista Cecil Taylor per suonare nella sua band. In seguito Shepp fu scritturato dalla casa discografica Impulse (1964) diventando uno dei protagonisti del sax tenore di quegli anni.
Ha registrato alcuni album storici come “Four for Trane” (1964), “On This Night” (1965), “Attica Blues” (1972); nel 64-65 ha preso parte alla realizzazione di “Ascension” di John Coltrane. Musicista capace di captare i segnali innovativi del linguaggio jazzistico e il più votato a tradurli in fatto politico, soprattutto negli anni 60; attento osservatore della realtà sociale da cui è nata la musica afroamericana, di cui è studioso (collabora con l’Università del Massachusetts), Shepp negli ultimi due decenni è tornato su sonorità più legate alle radici blues della sua musica, continuando instancambilmente nella sua attività live.
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